Che disastro di Peter Pan

con Stefania Autuori, Luca Basile, Viviana Colais, Valerio Di Benedetto,
Massimo Genco, Riccardo Giacomini, Carolina Gonnelli, Ilaria Orlando,
Alessandro Marverti, Yaser Mohamed, Igor Petrotto, Marco Zordan

Regia Adam Meggido

Dal 2016 il pubblico di tutta Italia apprezza ed applaude il “tragico” cast di Che disastro di commedia, versione italiana del pluripremiato successo planetario The play that goes wrong.
Ora è la volta di Che disastro di Peter Pan, che si propone di alzare il tiro aumentando il caos e le risate che scaturiscono dalle disavventure di un gruppo di attori, mettendoci dinnanzi all’ennesimo fallimento della sgangherata compagnia amatoriale di Sant’Eufrasio Piedimonte, ancora più ambiziosa e battagliera che mai.

Quando il regista apparirà sul palcoscenico con il suo assistente/co-regista, si inizieranno a percepire le tensioni che stanno alla base di questa ennesima, stentata, impresa teatrale.

Le porte non si apriranno, gli oggetti di scena scompariranno per ricomparire altrove, gli effetti sonori saranno inevitabilmente anticipati o ritardati.

Gli attori, impegnati in ruoli multipli, combatteranno ancora una volta contro inconvenienti tecnici e non ricordando le battute, intrappoleranno gli altri in “loop” esasperanti.

Assistendo alla produzione di Peter Pan capiremo in pochi minuti che anche questa è miseramente destinata a fallire.

Note di regia
Lo spettacolo è una presentazione del classico di J.M. Barrie, la tanto amata storia di Peter Pan, messo in scena da una compagnia teatrale amatoriale (in Italia, la “Filodrammatica di Sant’Eufrasio Piedimonte”).
“Che disastro di Peter Pan” è concepito per lavorare su due livelli; in primo luogo, la classica storia di Peter Pan che tenta di emergere dai disastri e dai contrattempi che si accumulano nella pièce, in secondo luogo la storia degli attori, i loro drammi e i loro intrighi; loro recitano per la verità e non per le risate: quando tutto va storto, a loro dovrebbe fare male e, soprattutto, non dovrebbe far ridere…

È una commedia con un grande cuore. Non importa quali bisticci sul palcoscenico e nel backstage si siano verificati, non importa il caos che avranno scatenato e subìto… Dopo lo
spettacolo saranno tutti al bar, euforici, congratulandosi l’un l’altro e pianificando la prossima produzione.

È importante ricordare che gli attori di questa piéce non sono “cattivi attori” ma semplicemente vittime delle circostanze; tutto deriva dal loro costante tentativo di continuare, nonostante tutto, e dalla loro speranza che la fortuna possa, prima o poi, “girare” a loro favore.

Adam Meggido

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