Pippo Franco

Pippo Franco, il cui vero nome è Francesco Pippo, esordisce al cinema a soli vent’anni, nel 1960, con “Appuntamento a Ischia”, musicarello diretto da Mario Mattoli. Nel 1963 Pippo Franco è di nuovo sul grande schermo con “Notti nude”, per la regia di Ettore Fecchi, prima di far parte del cast di “Chimera”, di Ettore Maria Fizzarotti. Dopo essere stato diretto da Claudio Gora in “L’odio è il mio Dio” e da Mariano Laurenti in “Zingara”, ha l’opportunità di lavorare con Luigi Magni in “Nell’anno del Signore”. Poi con Dino Risi ne “Il giovane normale”.

Tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta è nel cast di “Pensiero d’amore”, di Mario Amendola, di “Il debito coniugale”, di Franco Prosperi, e di “W le donne”, di Aldo Grimaldi.
Dopo aver recitato per Luciano Salce in “Basta guardarla”, debutta in televisione con il programma “Riuscirà il cav. Papà Ubu?”, per la regia di Giuseppe Recchia e Vito Molinari.
Poi Pippo Franco si dedica di nuovo al cinema con numerosi titoli della commedia all’italiana.
Dopo essere passato sul palco del Derby di Milano (celebre per il cabaret), Pippo Franco appare anche nel “Boccaccio” di Bruno Corbucci, prima di lavorare a “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?”, di Billy Wilder, e nel celebre “Giovannona Coscialunga disonorata con onore”. Al fianco di Adriano Celentano nel “Rugantino” di Pasquale Festa Campanile, Pippo Franco recita per Luigi Magni ne “La via dei babbuini” prima di dare vita a un sodalizio molto prolifico con Castellacci e Pingitore. Questi lo dirigono nelle parodie storiche “Remo e Romolo – Storia di due figli di una lupa” (sulla leggenda della fondazione di Roma) e “Nerone”, con il cast del Bagaglino. Sempre Pingitore lo dirige, a cavallo tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, nelle commedie “Tutti a squola”, “L’imbranato”, “Ciao marziano” e “Il casinista”.

Pippo Franco negli anni ’80
Protagonista del film a episodi di Sergio Martino “Zucchero, miele e peperoncino”, nel 1981 l’attore si cimenta dietro la macchina da presa dirigendo “La gatta da pelare”. Poi appare in un altro film a episodi di Martino, “Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande”.

Nel frattempo pubblica i singoli “La puntura / Sono Pippo col naso”, “Prendi la fortuna per la coda / Aria di festa”, “Mandami una cartolina / Lezione di inglese” e, soprattutto, “Che fico! / Ma guarda un po’”, che è la sigla del Festival di Sanremo del 1982. Uno dei seuoi più importanti successi discografici è “Chì Chì Chì Cò Cò Cò”.

Per Pier Francesco Pingitore recita in “Attenti a quei P2”, al fianco di Bombolo, e ne “Il tifoso, l’arbitro e il calciatore”, oltre che nella commedia satirica di denuncia sociale “Sfrattato cerca casa equo canone”.
Dopo essere apparso nel film di Renzo Arbore “FF.SS – Cioè:… che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene”, nel 1984 Pippo Franco fa coppia nel film di Mariano Laurenti “Due strani papà” con Franco Califano, interpretando il genitore adottivo di un bambino senza mamma.

Con la compagnia del Bagaglino lavora in molti spettacoli che si susseguono negli anni, ambientati prevalentemente al Salone Margherita di Roma. In tv sono trasmessi inizialmente dalla RAI e successivamente da Mediaset.

Gli anni ’90 e 2000
Tornato al cinema nel 1992 con “Gole ruggenti”, di Pier Francesco Pingitore, dopo aver recitato nei film per la tv “Ladri si nasce” e “Ladri si diventa”, per la regia di Pingitore, nel 2001 pubblica per Edizioni Mediterranee il libro “Pensieri per vivere. Itinerario di evoluzione interiore”, seguito l’anno successivo da “Non prenda niente tre volte al giorno”, volume edito da Mondadori in cui raccoglie, insieme con il professore Antonio Di Stefano, una serie di annunci bizzarri e strafalcioni.

In questi anni conduce inoltre in tv diverse trasmissioni di barzellette, tra cui “La sai l’ultima?”. Nel 1998 la RAI gli affida il programma culinario in prima serata “Il Paese delle meraviglie”, in coppia con Melba Ruffo. Nel 2002 Pippo Franco vince il Delfino d’oro alla carriera (Festival nazionale adriatica cabaret).

Gli anni 2010
Nel 2016, dopo un periodo di lontananza dal grande schermo durato più di due decenni, recita al cinema nella commedia di Fabio De Luigi “Tiramisù”, con Vittoria Puccini e Angelo Duro, in cui interpreta un medico di provata integrità morale.

Per tutte le informazioni contatta il 0733.865994.

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